Mercoledì 3 giugno le aziende di Noleggio autobus con conducente sono scese in piazza con manifestazioni in molte Regioni italiane. Lunghe file di veicoli hanno raggiunto a suon di clacson le  maggiori sedi istituzionali (a Milano, Napoli, Genova, Torino, Bari, all’aeroporto di Lamezia Terme ed in altre località) per protestare contro l’assenza di interventi specifici per il settore, nei provvedimenti messi fin qui in atto da Governo e Regioni.

Con i pullman fermi dal 24 febbraio, le oltre seimila aziende di noleggio (e i loro dipendenti) rischiano il collasso. Le richieste sono quelle avanzate da tutte le Associazioni di categoria fin dall’inizio della pandemia ossia, contributi a fondo perduto per compensare le perdite, stralcio delle imposte per tutto il 2020, interventi sul costo del lavoro e finanziamenti a tasso agevolato.

In poche parole, è sempre più urgente ascoltare i noleggiatori di autobus e farsi carico delle loro istanze.